Giovedì giornata normale, lavoro, casa, pomeriggio con mio marito e la nostra bimba.
Siamo andati a trovare l'educatrice che aveva al nido.
il pomeriggio stava volgendo per il meglio e poi saremmo andati a cena io e mio marito, giusto perchè ci andiamo una volta ogni 6 mesi circa!!
Comunque, stavamo chiaccherando con l'educatrice ed all'improvviso mi coglie il malore, dolore acuto allo stomaco con nausea ingestibile,tachicardia, zero sensibilità agli arti e tremori così forti da sembrare convulsioni.
Ovviamente la corsa in pronto soccorso è d'obbligo.
Arriviamo e spiego all'infermiera come mi sento, diagnosi: crisi d'ansia
Aquesto punto la domanda mi sorge sponatanea, perchè ho una crisi d'ansia se ero in una condizione di assoluto relax?
"Signora lei ha una crisi d'ansia, si accomodi in astanteria appena il medico arriva la faccio visitare"
Nemmeno il tempo di sedermi ed ero praticamente già per terra, l'infermiera mi porta dentro con una sedia a rotelle dove mi ci ha messo di peso mio marito ed il resto della serata è storia.
Scontato che non siamo più andati a cena fuori, forse talmente era l'emozione che sono andata in ansia!
Scherzi a parte secondo il mio medico di base dovrei andare da uno psicologo per capire quali nodi inconsci mi condizionino a tal punto da portarmi a queste crisi.
Ma quali nodi? diciamo la verità: che dobbiamo essere sempre super perfomanti in qualsiasi situazione, come donne, lavoratrici, madri, figlie, mogli....
Accetto consigli, non mi volgio più trovare in una simile situazione soprattutto con la mia bimba presente, alla quale il papà con cura e velocità a spiegato che la mamma si sentiva molto stanca.
Grazie papà per aver evitato un trauma alla nostra piccola!
Donne, mamme e crisi quotidiane
Dedicato a coloro che si confrontano, si arrabbiano e sclerano. A coloro che hanno qualcosa da dire. Ma soprattutto a mia madre,che mi ha dato tutti gli strumenti per essere la donna che sono.
sabato 26 novembre 2011
mercoledì 23 novembre 2011
Buon compleanno
Buon compleanno
al mio migliore amico, al mio compagno di vita, al padre della mia bambina, all'uomo con cui ho scelto di invecchiare.
Auguri, ti amo
al mio migliore amico, al mio compagno di vita, al padre della mia bambina, all'uomo con cui ho scelto di invecchiare.
Auguri, ti amo
giovedì 17 novembre 2011
Giornata nazionale del GATTO NERO
Eh già dimenticavo!
oggi è stata la giornata nazionale dedicata al gatto nero.
Certo, perchè dopo secoli di abusi, di false credenze e chi più ne ha ne metta, al simpatico felino viene riconosciuta una giornata.
Allora Aguri anche al mio micione, sornione che ci tiene tanta compagnia
oggi è stata la giornata nazionale dedicata al gatto nero.
Certo, perchè dopo secoli di abusi, di false credenze e chi più ne ha ne metta, al simpatico felino viene riconosciuta una giornata.
Allora Aguri anche al mio micione, sornione che ci tiene tanta compagnia
Si raccoglie quello che si semina
Probabilmente non sono la persona più adatta per giudicare...anzi sicuramente!
Sabato mattina ho portato la mia bimba in piscina, come ogni sabato.
Ma questa volta c'era anche una mamma che non avevo mai notato.
Il suo bimbo era seduto in silenzio sulla panca e "l''amorevola" mamma lo insultava letteralmente e in tutti in modi. Non so cos'abbia scatenato tanta accidia nei confronti del bambino che era lì in silenzio e nemmeno si muoveva come avrebbe fatto un bimbo della sua età.
Ma sono rimasta particolarmente colpita da frasi del tipo "Allora sei capace o no di toglierti quella maglietta, non ne fai una giusta!" e via dicendo fino a parole ben più pessanti.
Forse alcuni genitori non pensano che le loro parole ed i toni con cui vengono dette hanno un peso talmente grave che poi i bambini se le porteranno dentrop per tutta la vita.
A me è successo e so cosa vuol dire avere un genitore che ti sminuisce per un nonnulla e adesso quella persona, teme, che essendo ormai anziana non mi occuperò di lui.
In realtà non è così me ne occuperò perchè nonostante tutto non ho mai smesso di volergli bene, ma sicuramente ho pagato un prezzo molto alto in termini di disistima e per questo ho preso le dovute distanze.
Magari non è così per tutti, ma se volete un consiglio fate attenzione a come vi rivolgete ai vostri figli e cosa gli dite, perchè potrebbe fare la idfferenza in molte cosa e scelte future.
Saluti
Sabato mattina ho portato la mia bimba in piscina, come ogni sabato.
Ma questa volta c'era anche una mamma che non avevo mai notato.
Il suo bimbo era seduto in silenzio sulla panca e "l''amorevola" mamma lo insultava letteralmente e in tutti in modi. Non so cos'abbia scatenato tanta accidia nei confronti del bambino che era lì in silenzio e nemmeno si muoveva come avrebbe fatto un bimbo della sua età.
Ma sono rimasta particolarmente colpita da frasi del tipo "Allora sei capace o no di toglierti quella maglietta, non ne fai una giusta!" e via dicendo fino a parole ben più pessanti.
Forse alcuni genitori non pensano che le loro parole ed i toni con cui vengono dette hanno un peso talmente grave che poi i bambini se le porteranno dentrop per tutta la vita.
A me è successo e so cosa vuol dire avere un genitore che ti sminuisce per un nonnulla e adesso quella persona, teme, che essendo ormai anziana non mi occuperò di lui.
In realtà non è così me ne occuperò perchè nonostante tutto non ho mai smesso di volergli bene, ma sicuramente ho pagato un prezzo molto alto in termini di disistima e per questo ho preso le dovute distanze.
Magari non è così per tutti, ma se volete un consiglio fate attenzione a come vi rivolgete ai vostri figli e cosa gli dite, perchè potrebbe fare la idfferenza in molte cosa e scelte future.
Saluti
venerdì 11 novembre 2011
Ebbene si...sono una stronza
E' stata una settimana molto intensa, ci sono delle novità imminenti e spero che vadano in porto nel modo migliore.
Mercoledì ho ricevuto in filiale la visita della direttrice generale vendite, una con le palle.
Mi ha portato a bere il caffè...mmmh strano, io sono solo un'assistente direzionale!
Comunque, siamo andate al bar, per cinque minuti, dove mi ha chiesto un resoconto riguardante i miei colleghi, uno in particolare...
Ho cercato di mantenermi più neutra possibile, ma evidentemente l'antipatia e la disitima per quel collega è tale per cui anche il mio silenzio trasuda commenti.
Mi sento come il boia che sta per premere il pulsante, calare l'accetta, ma non posso farci nulla.
Ad ogni modo rientriamo in ufficio e a brucia pelo mi chiede, se mi andrebbe di passare al tempo pieno, hanno bisogno di coprire anche un'altra area e avrebbero bisogno di una persona di fiducia e che lavora bene.
Lavorativamente parlando è stato uno dei più bei complimenti che abbia mai ricevuto.
Risposta: mi piacerebbe molto solo se questo non pregiudica il tempo che dedico a mia figlia, quindi vorrei lasciare lo show room e l'uffcio al massimo per le 16.
Non ho ancora ricevuto risposta..chissà se veramente ci tengono che sia io a seguire quel progetto???
Riprendiamo il nostro lavoro e scopro che è lì per fare dei colloqui a dei candidati che probabilmente sostuiranno, quello che a me non piace...
Mi sento veramente responsabile, ma non so proprio cosa farci, non riesco ad avere stima di una persona che approfitta del lavoro altrui senza nemmeno ringraziare e che quando sbaglia cerca solo di scaricare le responsabilità sull'anello più debole, che in teoria dovrei essere io.
Per la prima volta nella mia vita mi sembra che la nemesi storica esista veramente.
Chissà se è solo un'illusione...
Mercoledì ho ricevuto in filiale la visita della direttrice generale vendite, una con le palle.
Mi ha portato a bere il caffè...mmmh strano, io sono solo un'assistente direzionale!
Comunque, siamo andate al bar, per cinque minuti, dove mi ha chiesto un resoconto riguardante i miei colleghi, uno in particolare...
Ho cercato di mantenermi più neutra possibile, ma evidentemente l'antipatia e la disitima per quel collega è tale per cui anche il mio silenzio trasuda commenti.
Mi sento come il boia che sta per premere il pulsante, calare l'accetta, ma non posso farci nulla.
Ad ogni modo rientriamo in ufficio e a brucia pelo mi chiede, se mi andrebbe di passare al tempo pieno, hanno bisogno di coprire anche un'altra area e avrebbero bisogno di una persona di fiducia e che lavora bene.
Lavorativamente parlando è stato uno dei più bei complimenti che abbia mai ricevuto.
Risposta: mi piacerebbe molto solo se questo non pregiudica il tempo che dedico a mia figlia, quindi vorrei lasciare lo show room e l'uffcio al massimo per le 16.
Non ho ancora ricevuto risposta..chissà se veramente ci tengono che sia io a seguire quel progetto???
Riprendiamo il nostro lavoro e scopro che è lì per fare dei colloqui a dei candidati che probabilmente sostuiranno, quello che a me non piace...
Mi sento veramente responsabile, ma non so proprio cosa farci, non riesco ad avere stima di una persona che approfitta del lavoro altrui senza nemmeno ringraziare e che quando sbaglia cerca solo di scaricare le responsabilità sull'anello più debole, che in teoria dovrei essere io.
Per la prima volta nella mia vita mi sembra che la nemesi storica esista veramente.
Chissà se è solo un'illusione...
lunedì 7 novembre 2011
discorsi a tavola
Ieri sera dopo un week end chiusa in casa a pulire, sistemare e assolvere i miei doveri di mamma (mio marito non c'era per motivi di lavoro), sono usicta a cena con tutta la famiglia (noi due + ns figlia).
Abbiamo cenato con un'altra coppia di genitori e i loro due figli.
La disposizione a tavola: mamme vicino ai figli e padri seduti a fondo tavola, a chiudere il cerchio.
Sono riuscita a scambiare lo stesso due parole con l'amica.
Argomento di conversazione: il LAVORO.
Mentre gli uomini si sono scambiati le reciproche impressioni della giornata svolta (visto che sono colleghi); noi, le donne, mamme di anni 37 abbaimo fatto un paio di considerazioni: tutte e due over 30, ma under 50, tutte e due madri= tutte e due con un contratto a tempo determinato e una vita lavorativa in forse.
E come noi migliaia di donne.
Sembrerà banale, ma non è giusto!!
Non è giusto che una donna laureata o no, guadagni meno di un collega maschio che occupa pari posizione, non è giusto che una donna che rientra dalla maternità non abbia più lo stesso trattamento, ruolo che occupava prima di diventare madre e debba ripartire da zero; non è giusto che non possa trovare un lavoro perchè quando dice di avere un figlio, all'improvviso il suo curriculum non è più interessante.
Non è giusto che nonostante abbia anni di comprovata professionalità, capacità, cultura sia ancora precaria con un mutuo da pagare, le rate della macchina etc..
Non è giusto che se sei donna devi partire già in svantaggio, lavorare il triplo di un uomo per dimostrare che hai diritto ad occupare quella posizione ed essere mille volte più bastarda, perchè altrimenti potresti sembrare debole.
Tutto questo è svilente ed offensivo, non continiamo a stare zitte.
Abbiamo cenato con un'altra coppia di genitori e i loro due figli.
La disposizione a tavola: mamme vicino ai figli e padri seduti a fondo tavola, a chiudere il cerchio.
Sono riuscita a scambiare lo stesso due parole con l'amica.
Argomento di conversazione: il LAVORO.
Mentre gli uomini si sono scambiati le reciproche impressioni della giornata svolta (visto che sono colleghi); noi, le donne, mamme di anni 37 abbaimo fatto un paio di considerazioni: tutte e due over 30, ma under 50, tutte e due madri= tutte e due con un contratto a tempo determinato e una vita lavorativa in forse.
E come noi migliaia di donne.
Sembrerà banale, ma non è giusto!!
Non è giusto che una donna laureata o no, guadagni meno di un collega maschio che occupa pari posizione, non è giusto che una donna che rientra dalla maternità non abbia più lo stesso trattamento, ruolo che occupava prima di diventare madre e debba ripartire da zero; non è giusto che non possa trovare un lavoro perchè quando dice di avere un figlio, all'improvviso il suo curriculum non è più interessante.
Non è giusto che nonostante abbia anni di comprovata professionalità, capacità, cultura sia ancora precaria con un mutuo da pagare, le rate della macchina etc..
Non è giusto che se sei donna devi partire già in svantaggio, lavorare il triplo di un uomo per dimostrare che hai diritto ad occupare quella posizione ed essere mille volte più bastarda, perchè altrimenti potresti sembrare debole.
Tutto questo è svilente ed offensivo, non continiamo a stare zitte.
mercoledì 2 novembre 2011
Mamma non deve lavorare
E' incredibile! Il ponte è già passato e oggi sono rientrata al lavoro:(
Ovviamente rientro con il botto, tanto per cominciare non ci siamo fatti mancare i capricci della mattina.
Serena, la pricipessa, ha cominciato con una litania degna di un rosario nel periodo mariano.
Motivo del lamento, la mamma non deve andare al lavoro. Cosa per lei assolutamente inaccettabile e che non manca di sottilineare e farmi sentire la donna\madre più ignobile del mondo.
Come ho potuto? Come ho osato rimettermi a lavorare?!?
Ogni mattina esco con nelle orecchie il suo lamento e penso che lo faccio per una buona causa, prima di tutto la mia salute mentale (cosa da non sottovalutare), in secondo luogo il mio stipendio serve come una fresca boccata di ossigeno.
Non mi resta che continuare la mia giornata aggrappandomi all'idea che prima o poi se ne farà una ragione, anche se ormai è passato un anno:)
Ovviamente rientro con il botto, tanto per cominciare non ci siamo fatti mancare i capricci della mattina.
Serena, la pricipessa, ha cominciato con una litania degna di un rosario nel periodo mariano.
Motivo del lamento, la mamma non deve andare al lavoro. Cosa per lei assolutamente inaccettabile e che non manca di sottilineare e farmi sentire la donna\madre più ignobile del mondo.
Come ho potuto? Come ho osato rimettermi a lavorare?!?
Ogni mattina esco con nelle orecchie il suo lamento e penso che lo faccio per una buona causa, prima di tutto la mia salute mentale (cosa da non sottovalutare), in secondo luogo il mio stipendio serve come una fresca boccata di ossigeno.
Non mi resta che continuare la mia giornata aggrappandomi all'idea che prima o poi se ne farà una ragione, anche se ormai è passato un anno:)
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